
Le primarie sono una cosa utile al cambiamento e quando sono fatte sul serio modificano il quadro politico. Pensiamo a Cagliari, Milano, ora Genova ed anche Napoli con la tragicommedia che conosciamo. Modificano il quadro politico persino quando non vengono celebrate, come a Nuoro. La vicenda è nota e non ho inchiostro da perdere con il passato, anche se il tempo è sempre galantuomo ed ha già messo in chiaro il valore di tutti i protagonisti della vicenda.
Si, le primarie sono la regola e le polemiche di queste ore sul numero dei candidati per ogni partito, dimostrano ancora una volta che lo strumento è necessario per provare a cambiare. La difesa delle primarie però può essere fatta solo con il metodo democratico che abbiamo sperimentato a Nuoro: ci sentiamo pronti a competere e ci candidiamo. Non esistono altri antidoti alla restaurazione ed al gioco scontato di chi deve preservare il posto conquistato
trent'anni fà. Per questo con altri movimenti abbiamo deciso che se la coalizione democratica non celebra le primarie per scegliere il candidato presidente della regione, ci organizziamo una bella coalizione movimentista ed autonoma e giochiamo a cambiare anche la politica della nostra regione. Alle primarie chiederemo, naturalmente, di poter partecipare, in linea con lo spirito di apertura democratica che lo strumento garantisce.