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Consigliera parità, Barracciu:
ritirare subito delibera e avviso

Consigliera parità, Barracciu: 
ritirare subito delibera e avviso

Il ritiro immediato e la riscrittura della delibera e dell'avviso pubblico per individuare la consigliera o il consigliere di parita' e' stato chiesto dal consigliere regionale del Pd Francesca Barracciu con un'interrogazione all'assessore del Lavoro Antonello Liori. 

"La giunta regionale tenta un altro colpetto, avvia una procedura di selezione pubblica fasulla poiche' alla fine la nomina sara' del tutto discrezionale", dichiara Barracciu, "solo che questa volta sono stati talmente malaccorti da pubblicare atti visibilmente viziati da previsioni illegittime, errori e contraddizioni".

"Quante donne in Sardegna - chiede l'esponente dell'opposizione - vantano almeno otto anni di partecipazione a una commissione pari opportunita'? Perche' la Regione individua una procedura in ossequio all'art.97 della Costituzione e poi la definisce informale e non vincolante? Perche' la giunta regionale limita, con la delibera 27/49, in maniera del tutto discriminatoria e in contrarieta' alla norma nazionale, la designazione del/della Consigliere/a di parita' alle sole donne, per giunta nate e residenti in Sardegna?

"La Consigliera (o il Consigliere) di parita'", prosegue Barracciu, "ricopre un incarico altamente sensibile e riveste particolare importanza nel campo delle politiche attive del lavoro e delle discriminazioni, per cui la giunta dovrebbe preoccuparsi di designare il profilo piu' competente secondo procedure trasparenti e meritocratiche. Non si capisce ad esempio come possa essere stato escluso, tra i titoli preferenziali, l'aver svolto il ruolo di consigliera di parita' in ambito provinciale o altre esperienze piu' attinenti di quello di componente della commissione pari opportunita'". 

"Emblematica anche la scarsissima pubblicita' data dell'avviso per presentare le candidature", osserva Barracciu, "mai comparsa sui quotidiani e limitata a qualche decina di ore sulla home page del sito istituzionale. Se veramente la Giunta regionale intende garantire gli strumenti per le azioni positive per un'effettiva parita' di genere e le relative politiche, consiglio di frequentare un corso estivo sulle pari opportunita', in modo che possa comprendere almeno l'abc di questo universo evidentemente sconosciuto". 

 

10 luglio

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